ENGMake your fund-business idea become a reality with us.
NEWS

TuttoFondi: in copertina arc Asset Management “2 milioni di fondi collocati in due mesi col web e soluzioni ad hoc sullo scudo fiscale”
(TuttoFondi 14 novembre 2009 - A cura di Simona Cornaggia)
MIV: MICROFINANZA E BUSINESS.
(Pubblicato su FondiOnLine il 12 novembre 2009
Come funziona lo scudo per gli “illiquidi”
(contributo di Angelo Lazzari, AD di arc Asset Management, pubblicato sul sito di Morningstar il 16 ottobre 2009)
In caso di asset liquidi (denaro, titoli, azioni o ogni altro strumento quotato sui mercati regolamentati), lo scudo non desta nessuna particolare problematica per il rimpatrio o la regolarizzazione. Il cliente, coadiuvato dall’intermediario finanziario, compila la dichiarazione di riservatezza e nel giro di qualche giorno il tutto si risolve con trasferimento dei titoli quotati e con un bonifico. Ma per tutti gli altri asset?
Guardiamo l’analisi di Banca d’Italia: il 10% delle famiglie italiane detiene il 50% della ricchezza, di cui il 40% in attività finanziarie e ben il 60% in attività reali. In caso di patrimoni superiori ai 20 milioni la percentuale di asset reali è sicuramente maggiore del 60% di quella totale ed è costituita da attività immobiliari, sia nei paesi UE che extra UE, partecipazioni in società estere, sia di comodo che industriali, beni di lusso e oggetti di valore.
E’ proprio la ricchezza reale detenuta all’estero a creare maggiori problematiche di scudo perché molte fattispecie sono ancora oggetto di chiarimenti, che forse non arriveranno in tempo utile.
Che fare con un immobile in Francia o con una partecipazione in un’azienda industriale nell’est Europa o con un’opera d’arte acquistata negli Stati Uniti?
Per risolvere tutte queste problematiche, che lo scudo fiscale mette ulteriormente a nudo, si potrebbe utilizzare lo strumento fondo di investimento dedicato, un veicolo di investimento che per sua natura può detenere gli asset finanziari (tipico dei fondi retail), ma soprattutto quelli reali. Il fondo dedicato inoltre, per le sue caratteristiche, coinvolge attori come gli organi di vigilanza e di controllo, le banche depositarie, le società di gestione del risparmio, i revisori, rappresentando lo strumento più tutelante per l’investitore. Dal 1° gennaio 2010 anche gli organismi di investimento collettivo non armonizzati, quali i fondi dedicati, verranno assoggettati alla tassazione del 12,5% (art. 14, DL n.135 del 25-10-2009) e non entreranno più nella dichiarazione dei redditi con tassazione ordinaria. Ma attenzione a non prendere scorciatoie e a non usare questi strumenti per fini evasivi o elusivi. I casi di commissariamento di SGR immobiliari da parte di Banca d’Italia dovrebbero insegnare qualcosa.
Lo scudo fiscale rappresenta quindi l’occasione perfetta per approcciare “da Istituzionale” la gestione della ricchezza e per ottimizzarla a livello fiscale in modo trasparente.

Se il gestore fa il distributore
Nuove Frontiere - Arc-Am apre la strada alle società di gestione che vogliono vendere fondi direttamente. Usando internet.
User
Password